Via i cookie di terze parti su Chrome dal 2022

Torniamo a parlare dei cookie. Una notizia che è passata del tutto inosservata in Italia, ma che è in realtà un annuncio importante per la privacy di tutti gli utenti del web.

Google Chrome non supporterà più i cookie di terze parti

Cosa significa tutto ciò?

Il modello di business di quasi tutti i siti web si basa sulla pubblicità. Per consigliare ai lettori i giusti prodotti/servizi si utilizzano i cookie che, tra le altre cose, archiviano le informazioni relative alle preferenze e al comportamento degli utenti.

Questi dati vengono spesso raccolti anche da aziende di terze parti.

In parole povere, le aziende avranno in mano sempre meno dati sulle attività svolte dagli utenti sul web.

L’eliminazione dei cookie di terze parti potrebbe causare una “minore precisione” nella scelta dei banner che vengono proposti ai visitatori.

I messaggi pubblicitari saranno meno personalizzati, ovvero più legati al contesto della pagina che si sta visitando e meno al comportamento del singolo utente nel tempo e su siti diversi.

Il cambiamento è iniziato nel febbraio 2020, con la promessa di portare a termine l’obiettivo nel giro di 2 anni (2022 quindi).

Il meccanismo utilizzato è conosciuto come Client Hints, che permette l’accesso ai dettagli di base senza però poter ottenere tutte le attuali informazioni di tracciamento. Concludendo quindi, dovremmo dire addio a molti annunci profilati in base alle nostre ricerche. Per quelle aziende che hanno basato il loro business su questo tipo di pubblicità, la transizione non sarà facile.

Strumenti di analisi per la tua attività: Google Analytics

Oggi parliamo di Google Analytics, uno degli strumenti più importanti per le attività di marketing digitale.

Conosciuto anche come GA, è un software gratuito offerto da Google, che permette il tracciamento e la registrazione del traffico web, fornendo anche delle statistiche su come gli utenti interagiscono col tuo sito web.

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User experience – perchè dotarsi di una live chat

Quante volte vi siete domandati, all’interno di un sito web, se quel prodotto ha le spese di spedizione incluse nel prezzo? Oppure avete bisogno di informazioni più specifiche su un ordine?

Le aspettative dei clienti sono in costante crescita e dotarsi di una live chat è fondamentale per rispondere alle problematiche degli utenti.

In un mondo in cui il tempo medio di risposta per le richieste di assistenza sui social media è di circa 10 ore, mentre i tempi di risposta via e-mail arrivano a più di 12 ore, la live chat è uno strumento essenziale per conversare in tempo reale con i potenziali cliente, mentre navigano all’interno del tuo sito web.

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Certificato SSL: Google premia i siti sicuri!

Da più di un anno Google, attraverso il suo browser Google Chrome (che è attualmente il più diffuso), ha dichiarato “guerra” al web non sicuro, quindi a tutti i siti sprovvisti di Certificato SSL. Il motore di ricerca numero uno penalizzerà quindi il povero sfortunato che non ha ancora il famoso lucchetto verde.

Il Signor Google ha deciso però di premiare chi invece si è adeguato in termini di sicurezza. I siti che hanno un protocollo HTTPS attivo, infatti, guadagneranno un miglior posizionamento nella pagina dei risultati del motore di ricerca (in termini tecnici SERP, Search Engine Results Page). Un vantaggio riservato ai più attenti, che poterà ad un aumento di visibilità e degli accessi.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio, perché crittografare il proprio sito web.

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Frequenza di rimbalzo: cosa sapere e falsi miti

La frequenza di rimbalzo, o bounce rate, non è nient’altro che la percentuale di visitatori che visitano e poi abbandonano il sito web dopo aver visitato una pagina. Un dato che da solo non ci porta a nulla, ma che se messo in relazione con altri parametri ci permetti di analizzare il comportamento degli utenti ed il loro tempo di permanenza sul sito web.

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