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Patrick Albertengo e il suo Agentpricing

Da qualche mese Gestim e AgentPricing hanno unito le loro forze e hanno stretto una partnership vincente.

Già molti di voi conoscono Patrick Albertengo, Ceo e CoFounder, insieme al suo socio Gabriele Billitti, di Reopla. I giovani ragazzi e il loro staff sono stati premiati al Real Estate Awards 2016 come “miglior progetto innovativo” grazie ad agentpricing.com, lo strumento di analisi di mercato ed analisi comparativa utile a tutti gli agenti immobiliari per realizzare un report di mercato in pochi minuti.

Come con altri nostri partner, abbiamo voluto intervistare Patrick con domande non strettamente legate al lavoro, ma anche alla sua vita privata e ai suoi interessi. E Patrick è stato così gentile da prestarsi a questa tortura (Grazie Patrick!).

Non ci rimane che augurarvi buona lettura!

FCiao Patrick! Dunque… Non siamo qui a chiederti cos’è AgentPricing.com: noi lo sappiamo bene e molti clienti di Gestim già vi conoscono. Vorremmo sapere di te, per esempio quanto tempo trascorri in ufficio, se ti porti il lavoro a casa o se invece riesci a ritagliarti degli spazi lontano dal lavoro. Tipo, cosa hai fatto nell’ultimo weekend?

P – Francesca cosi mi mandi in confusione. Mi ero preparato il discorso su agentpricing.com e invece lo saltiamo a piedi pari! Scherzo…

Un po’ come credo tutti coloro che hanno avviato una propria attività, sono estremamente appassionato a tutto ciò che facciamo in Reopla, adoro passare molte ore in ufficio. Generalmente sono il primo ad arrivare (…che bello l’ufficio silenzioso al mattino!) e l’ultimo ad andarsene.

Cerco di non portarmi quasi mai troppo lavoro “pratico” a casa, questo perché, nonostante io viva da solo ormai da molto tempo e avrei quindi modo di dedicarmici, ritengo siano altrettanto importanti i momenti di svago (pratico pressoché tutti gli sport del mondo) per poter poi dare il meglio quando ce n’è bisogno. Inoltre, ho sempre pensato che la sera sia il momento migliore per “ideare“, per immaginarsi nuovi prodotti o nuovi sviluppi e, quindi, evito di ostacolarli con impegni lavorativi gravosi. Non sempre è possibile, ma ci provo…

F – Fonti che non possiamo rivelare ci hanno riferito che sei maestro di sci. Raccontaci questa passione! Dove andrai ad insegnare o dove andrai in vacanza questo inverno?

P – Ebbene sì. Sono cresciuto tra i monti a Sestriere e quindi a livello sportivo potevo scegliere tra diventare uno sciatore oppure… diventare uno sciatore! E questo mi ha portato a diventare maestro di sci a 19 anni, anche questo insieme a Gabriele, il mio socio in Reopla.

Attualmente però non faccio più il maestro tradizionale: da qualche anno a questa parte mi sono appassionato e specializzato nello sci Freestyle e, quando posso, porto a saltare un simpatico gruppo di scalmanati quindicenni appassionati di neve fresca e snowpark, sempre tra le mie montagne. Quest’inverno, sperando di avere un po’ più di tempo a disposizione, sto organizzando un capodanno in una capitale d’Europa e poi, lavoro permettendo, vorrei anche tornare a Miami. So che è poco credibile come scusa, ma vorrei andarci ANCHE per lavoro, per formarmi di nuovo un po’ sul mercato americano.

F – Edoardo e Alberto sono i partner di Gestim che insieme a te hanno partecipato ai Road Show e riserviamo anche a loro la stessa domanda. Cosa ci dici di loro? Svelaci qualche gossip!

P – Si tratta di due tra le persone più in gamba che abbia incontrato da quando faccio questo lavoro e i successi che stanno ottenendo con le rispettive società ne sono la prova!

Con Edoardo è nato un rapporto di confronto costante estremamente motivante, supportato dal fatto che viviamo nella stessa città. Non sono state rare le volte in cui ci siamo incontrati per un caffè ed abbiamo fatto progetti insieme, come ad esempio la realizzazione di un nuovo gestionale per agenti immobiliari. Credo si dovesse chiamare GESTIP 8.1! VI INTERESSA?

F – Siamo curiosi di conoscere il tuo staff. In qualche occasione abbiamo incontrato e conosciuto Giulia e Consuelo, ma siamo qui per farci gli affari tuoi e vogliamo sapere di più sul tuo team.

P – Tocchi un tasto dolente parlando di team ed iniziando con il citare Consuelo e Giulia. Si tratta delle incontrastate vincitrici dei tornei di calcio balilla in ufficio e noi maschietti non stiamo prendendo molto bene la cosa. Ad ogni modo siamo uno staff di 10 persone, formato per lo più da ragazzi e ragazze con meno di 30 anni e un’incredibile voglia di costruire qualcosa di grande insieme!

Abbiamo Giulia, arrivata da poco più di un anno ma che si è conquistata grande fiducia fin da subito. Abbiamo poi Silvia, Assunta e Chiara che sono le nostre tutor clienti che, con tanta pazienza, sopportano le mie decine di richieste. E ancora… Fabio e Mauro, i due sviluppatori che danno vita a tutte le nostre stravaganti piattaforme e implementazioni, continuando con Filippo (detto Pippo), il nostro responsabile grafica e design che, per altro, si è appena sposato.

Chi altro?! Ah be sì… ci siamo io e Gabriele che questa società l’abbiamo vista nascere, da sempre accompagnati da Consuelo, il pilastro di tutta la struttura, nonché la più grande chiacchierona della storia. Ma va bene così, perché un sorriso lo strappa sempre con le sue perle!

F – Proviamo a essere un po’ più professionali. Cosa ci dici dei tuoi riscontri lavorativi a livello nazionale o internazionale. Tranquillo non ti stiamo chiedendo quanto guadagni, vogliamo solo sapere come il mondo immobiliare reagisce alla novità e all’utilità di agentpricing.com

P – In questo momento non possiamo che essere soddisfatti di come Agentpricing stia crescendo e sopratutto del riscontro che ne otteniamo da tutto il panorama nazionale. Sono ormai più di 4.000 le agenzie che si sono registrate al servizio in circa 18 mesi di attività, più di 1.500 gli agenti che ad oggi lo utilizzano giornalmente e oltre 90.000 i report generati. Nel 2018 ci aspettiamo (e faremo il possibile per realizzarlo) di continuare con questo tasso di crescita, andando a migliorare ulteriormente lo strumento informatico con più dati e maggiori servizi, sempre nell’ottica di essere uno strumento davvero performante per gli agenti che ci vorranno al loro fianco!

Il mercato internazionale purtroppo non conosce ancora agentpricing.com, ma ci stiamo muovendo proprio per valutare quale altra lingua far imparare a Consuelo e spedirla a sviluppare una nuova nazione.

F – Hai mai sentito parlare di “benchmark“? La nostra strizzacervelli di fiducia ci ha suggerito di chiederti quale sia il tuo “punto di riferimento“, il metro con il quale misuri il livello di successo della tua attività, del tuo lavoro.

P – Non è semplice identificare nel nostro caso un solo benchmark, Francesca, in quanto trattandosi di uno strumento nuovo sul mercato e senza (credo) apparenti competitor attivi, cerchiamo di confrontare i nostri risultati con quante più realtà che, per più aspetti, ci somigliano.

Effettuiamo confronti sul tasso di crescita con altre start-up del settore (anche se offrono servizi diversi) che abbiamo stesso target e simile pricing. Dopodiché confrontiamo i numeri totali con quelli di software e servizi per agenti immobiliari (Gestionali, Active Finder, eccetera) e infine, tanto lo si poteva immaginare, facciamo qualche raffronto in termini di fatturato con le varie realtà attive nel medesimo mercato.

Il risultato? C’è ancora davvero molto da fare!

F – La realtà che stai vivendo rispecchia in qualche modo i tuoi progetti di vita? Le tue aspettative professionali sono state soddisfatte o credi che ci sia ancora parecchia strada da fare?

P – Sul fatto che ci sia ancora molta strada da fare non ho alcun dubbio. Sono estremamente soddisfatto del lavoro fatto fin qui, degli errori commessi e dei piccoli successi raccolti ma c’è ancora un margine di crescita personale incredibile. Per farla breve con una metafora calcistica: mi considero felice di aver debuttato, ora bisogna arrivare in serie A!

F – Come e dove ti vedi tra dieci anni?

P – Non ti nascondo che, se per le altre domande ho risposto senza pensarci troppo, su questa ci sto riflettendo!

La cosa più scontata da dire è che mi immagino sempre alla guida di nuovi progetti innovativi: è quello che amo fare e che più mi piace. Sento la necessità oggi di ampliare i miei orizzonti all’estero e quindi farò il possibile per essere tra dieci anni proprio lì, magari a lavorare su un progetto di respiro internazionale.

Per il resto… se non sarà tra dieci, sarà tra vent’anni, ma voglio tornare a Miami e questa volta per restarci! Sole, 30 gradi tutto l’anno, mare… ma vogliamo scherzare?!?

 

Grazie Patrick

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